Il vecchio amministratore di condominio deve restituire la documentazione in suo possesso?

Il vecchio amministratore di condominio deve restituire la documentazione in suo possesso?

Il cambio dell'amministratore di condominio è un passaggio molto delicato per tutti i condomini, visto che è la figura che tiene sotto controllo tutte le questioni amministrative

La cessazione dell'incarico dell'amministratore condominiale rappresenta una fase oltremodo delicata nella vita condominiale. 
con il subentro del nuovo amministratore, quello uscente, non può continuare nel suo incarico e ha alcuni obblighi connessi alla passata gestione condominiale.
Tra i principali doveri segnaliamo quella della consegna di tutta la documentazione del condominio (verbali di assemblea, libri contabili, certificati amministrativi, carte attinenti al personale dipendente, ecc.).
Rientra nella diligenza e nell'accortezza dell'amministratore uscente di formare un elenco dei documenti consegnati o anche di redigere un vero e proprio verbale di consegna.
Altro obbligo fondamentale del vecchio amministratore è di predisporre il rendiconto della gestione successiva all'approvazione dell'ultimo consuntivo: in tale rendicontodovrà essere evidenziata la spesa con i documenti giustificativi e l'en­trata con le eventuali rimanenze di cassa.

Cosa accade se l'ex amministratore non consegna la documentazione?
L’obbligo della consegna dei documenti in ambito condominiale trae fondamento dall’art 1129, comma 8, c.c., secondo il quale sin dalla cessazione dell’incarico, “l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi”.
Inoltre, essendo tale ufficio assimilabile al mandato con rappresentanza, l’amministratore è obbligato a restituire tutto ciò che ha ricevuto a causa dell’esercizio del mandato così come previsto dall’art. 1713 c.c. (cfr. Cass. n. 10815 del 16.08.2000).
La mancata consegna dei documenti contabili crea dei gravi, se non irreparabili, problemi gestionali, impedendo al neo amministratore di poter svolgere correttamente il suo incarico.
Il reato ipotizzabile per l'omissione di consegna della documentazione è quello previsto e punito dall’art. 646 del codice penale (appropriazione indebita che punisce con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a 1.032,00 euro chiunque, per procurare a sè o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso.
Tale reato è aggravato dall’avere commesso il fatto con abuso di prestazione d’opera (art. 61, n. 11 codice penale).
Potrebbe essere configurato anche il reato di cui all’art. 388 del codice penale per mancata esecuzione dolosa di un obbligo del giudice.

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