Il futuro del mercato immobiliare? L'edilizia green

Il futuro del mercato immobiliare? L'edilizia green

Il bosco verticale di Milano ne è l'esempio lampante: l'edilizia green è una tendenza sempre maggiore che, oltre all'aspetto ambientale, avrà un impatto considerevole anche sull'andamento del mercato e sugli investimenti da fare

L’edilizia green piace, in Italia e non solo. Aumenta il numero di proprietari immobiliari che intendono investire su interventi per il risparmio energetico
Puntare sull’edilizia green è una scelta conveniente. Non parliamo dei benefici ambientali, già noti, ma di quelli offerti a livello economico: investire in un’operazione immobiliare “verde” ha come conseguenza un aumento in termini di costi di costruzione o di ristrutturazione fra il 5 e il 10% del totale, ma permette di realizzare aumenti di valore compresi tra il 2 e il 10% e canoni superiori (tra il 2 e l’8%) oltre a tempi di vendita più rapidi, da 8 a 4 mesi.

L'edilizia green è tema centrale anche per le Nazioni Unite che, tra i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile – finalizzati a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza e a sostenere lo sviluppo sociale ed economico – individua la necessità di promuovere un’industrializzazione sostenibile e si pone l’obiettivo di rendere gli insediamenti urbani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

Il futuro delle città è al centro del dibattito sulla sostenibilità ambientale, soprattutto in riferimento al crescente processo di urbanizzazione. Secondo i dati di Oxford Economics, entro il 2040 la popolazione mondiale crescerà del 20% superando i 9 miliardi di persone; il 65% di queste, pari a poco meno di 6 miliardi, vivranno in aree urbane. Considerando che oggi vive in città il 56% della popolazione mondiale, si prevede un incremento pari a circa 80 milioni l’anno. Le città con una crescita urbana più rapida dovranno affrontare grandi sfide: peggioramento ambientale, traffico, sovraffollamento, ineguaglianza sociale, prezzi e affitti delle abitazioni divenuti insostenibili, sicurezza. Va da se che tutti questi fattori avranno un forte impatto non solo sull'ambito ambientale, ma anche sociale e soprattutto economico: il prezzo degli immobili che rispondono ai principi della bioedilizia sarà sempre maggiore, il che fa supporre che investire oggi in immobili green potrebbe risultare, nel prossimo futuro, una scelta lungimirante e fruttuosa.

Un cambiamento di questa portata in un tempo relativamente breve implica che le città vadano ripensate già da oggi con piani di sviluppo lungimiranti.

Partendo dal principio che le risorse naturali non sono inesauribili, la bioedilizia predilige eco-materiali che provengono cioè da fonti rinnovabili, consentono di ridurre gli sprechi durante la loro produzione e non siano potenzialmente tossici per l’uomo.

La scelta dei materiali sostenibili e un’accurata progettazione sono poi finalizzati a rendere un’edificio efficiente dal punto di vista energetico per mantenere il confort interno e risparmiare elettricità per le attività quotidiane: ad esempio utilizzando sistemi per il recupero dell’acqua o fonti energetiche rinnovabili.
Alcuni di questi materiali, come il legno, la paglia o i mattoni, sono stati utilizzati fin dall’antichità, mentre oggi sono quasi scomparsi. Altri utilizzano tecnologie innovative e rispettose dell’ambiente, come il riciclo da materie prime, come ad esempio il legno-cemento e la fibra di cellulosa.


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